Fratello sole, sorella luna

DATI DI PRODUZIONE

Titolo: Fratello sole, sorella luna. Paese: Italia, Regno Unito. Anno: 1972. Durata: 135’. Regia: Franco Zeffirelli. Soggetto: Suso Cecchi D’Amico, Franco Zeffirelli, Lina Wertmüller. Sceneggiatura: Suso Cecchi D’Amico, Franco Zeffirelli, Lina Wertmüller. Casa di produzione: Euro International Films. Fotografia: Ennio Guarnieri. Montaggio: Reginald Mills, John Ruston. Musiche: Riz Ortolani. Scenografia: Lorenzo Mongiardino, Gianni Quaranta, Giorgio Giovannini. Costumi: Danilo Donati. Cast: Graham Faulkner (Francesco), Judi Bowker (Chiara), Leigh Lawson (Bernardo), Kenneth Cranham (Paolo), Michael Feast (Silvestro), Nicholas Willat (Giocondo), Valentina Cortese (Pica), Lee Montague (Pietro di Bernardone), John Sharp (vescovo Guido), Adolfo Celi (console), Francesco Guerrieri (Deodato), Alec Guinness (papa Innocenzo III), Carlo Pisacane (povero vecchio).

SINOSSI

Il cammino di Francesco, giovane aristocratico deciso a votare tutta la sua vita al servizio dei poveri, comincia da una guerra: uno scenario di distruzione dopo il quale, apparentemente, potrebbe esserci solo la desolazione, ma che tuttavia spinge alla vita e a un rinnovamento che non è personale ma collettivo. Siamo agli albori della fondazione dell’Ordine dei Francescani, quando il ragazzo si spoglia, letteralmente e allegoricamente, di tutti i suoi averi, per appartenere alla gente, in direzione di un bene comune, equamente distribuito. Messo in discussione dalla Assisi “bene”, perché lo stile di vita da lui proposto è ritenuto una cattiva influenza per la gioventù, San Francesco intraprenderà un percorso spirituale in cui sarà seguito anche da colei che sarà canonizzata come Santa Chiara. La nuova comunità dedita alla reciprocità troverà una guida in papa Innocenzo III che, dando la benedizione alla nuova “Regola evangelica”, diventerà di fondamentale aiuto per contrastare pacificamente la violenza dilagante di un rango contrario all’ideale dell’uguaglianza, considerata svantaggiosa dai privilegiati della società.

TRAILER

COMMENTO

1972. Il film diretto da Franco Zeffirelli non si limita ad essere una produzione di stampo religioso dal mero scopo evocativo, ma un mezzo che cavalca l’onda dei movimenti giovanili hippies dediti alla lotta al consumismo, per esprimere una critica alla ricchezza materiale che ha quindi origini antichissime e non nasce da un capriccio borghese. È un pattern facilmente riscontrabile anche nell’attualità: reinterpretando la storia del santo in chiave moderna, tanti i giovani benestanti che si lanciano in iniziative sociali o che si dedicano al volontariato, e rivediamo spesso lo sguardo giudicante della società che, come accadeva a Francesco, li vede facilitati dal capitale di partenza che consente loro di non preoccuparsi del doversi “spogliare” in favore del prossimo. Il film vincitore del Nastro d’Argento e del David di Donatello alla regia vanta una colonna sonora tra le più celebri della storia del cinema, ispirata alle preghiere pacifiste di San Francesco, in particolare al Cantico delle Creature con interpreti di rilievo come Donovan e, per la versione italiana, un giovane Claudio Baglioni.
Candidato all’Oscar per la Migliore scenografia, ritrae la natura con lo sguardo della meraviglia, nella cornice dei paesaggi umbro e toscano che consentono di ripercorrere i passi di Francesco nel suo viaggio spirituale. Il tema del viaggio rivelatore si cela proprio dietro le prime scene del film: tornato dalla guerra tra Assisi e Perugia, il giovane sembra aver rivalutato le sue priorità. Il cambio di prospettiva scaturisce dallo sguardo non consuetudinario a ciò che è quotidiano, a ciò che siamo abituati a dare per scontato. Nel caso di Francesco, la morte riflessa nella vita di privazioni imposta dal conflitto. Il messaggio religioso si fonde infatti con un profondo sentimento anti-bellico: il tendere la mano all’Altro, mescolandosi con il popolo e abbandonando il proprio rango, abbattendo le barriere sociali e abbracciando l’umiltà, rappresenta il senso di uguaglianza dell’essere umano di fronte al mondo che lo ospita. Il concetto di appartenenza si riferisce all’uomo in quanto parte del Creato, non alla materia in quanto possedimento in relazione all’uomo stesso.

PREMI

  • David di Donatello 1972: Miglior regia a Franco Zeffirelli;
  • Nastro d’argento 1973: Miglior fotografia a Ennio Guarnieri;
  • San Sebastián International Film Festival 1973: OCIC Award a Franco Zeffirelli.

CRITICA

«In Fratello sole, sorella luna Zeffirelli presenta Francesco d’Assisi come l’antesignano del movimento hippie, il precursore di una controcultura alternativa al patrimonio di conoscenza dell’Occidente. Lo slogan “fate l’amore, non fate la guerra” dei figli dei fiori sembra risuonare in tutti gli angoli della pellicola e San Francesco diventa con Zeffirelli il primo anticonformista della storia».

— Daniele Tuccillo, Ciakclub

«Zeffirelli ovviamente cosciente di essere stato preceduto da Roberto Rossellini e da Liliana Cavani (…) propone quindi un film spettacolare, filologicamente attento ma anche visionario in cui il Medioevo italiano trova negli spazi abitativi umbri o nelle ampie vallate la sua giusta dimensione».

— Giancarlo Zappoli, mymovies.it

«Un film da riscoprire anche solo per una ragione: le scelte musicali. E non è niente affatto casuale perché Fratello Sole, Sorella Luna riflette in pieno lo spirito della propria epoca di riferimento. In particolare la spiritualità della cultura dei Figli dei Fiori e quel senso di rinnovata e indomabile libertà. Una libertà di mente e di cuore rievocata musicalmente nelle dolci note del cantautore folk Donovan con musica di scena composta da Riz Ortolani e arrangiata da Ken Thorne».

— Francesco Parrino, hotcorn.com

 

Autore

  • Studentessa del corso di laurea magistrale in Comunicazione, informazione, editoria

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