Viaggi nel tempo tra identità e scelta

Se potessimo rivivere ogni giorno per una seconda volta, la nostra vita sarebbe davvero migliore? Con la proiezione di Questione di tempo (Richard Curtis, 2013) mercoledì 13 maggio 2026 Cinema Docet ha proposto una riflessione filosofica attorno al tema dei paradossi del viaggio nel tempo nel cinema (qui un percorso dedicato all’argomento).

Al tavolo degli ospiti sono intervenuti Andrea Bottani e Riccardo Fanciullacci, docenti rispettivamente di Filosofia analitica e di Filosofia morale nel Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione. Il dibattito ha fatto emergere come il film, attraverso l’espediente narrativo del viaggio nel tempo, miri a far riflettere innanzitutto sul rapporto che ognuno di noi ha o può avere con la vita. «Cosa significa essere presenti alle situazioni, ai momenti della nostra vita? – si è chiesto Fanciullacci – il film ci suggerisce qualcosa di più della consapevolezza finale del protagonista, l’importanza di vivere ogni giorno non come fosse l’ultimo ma come fosse un dono».

Fotografie di Elisabetta Quarenghi

Il protagonista del film si ritrova a scoprire di poter tornare indietro nel tempo attraverso il gancio di un ricordo, e lo fa per rimediare a certe sue inadeguatezze o per indirizzare la sua vita e il suo rapporto con gli altri in un senso piuttosto che in un altro. «Il film pone due grandi questioni – ha specificato Bottani –: una metafisica, che riguarda proprio la possibilità di modificare il passato, e quindi il futuro, e di far in modo di non aver agito così come si è agito o di fare in modo che qualcosa che è accaduto non sia accaduto. Poi c’è una questione che ha più a che fare con la morale: se il passato fosse realmente alterabile la nostra coscienza morale sarebbe possibile?».

Il dibattito e gli interventi dal pubblico hanno posto infine un accento sull’importanza di una quotidianità che sia voluta e costruita, in cui sia possibile sintonizzare la propria identità al mondo mantenendo fede ai propri valori attraverso piccole cose, senza grandi gesti o eroismi.

Cinema Docet torna mercoledì 13 maggio con un evento speciale, la proiezione di Allegro non troppo (1976) di Bruno Bozzetto. Fresco di David speciale ricevuto alla 71esima edizione di David di Donatello 2026, il maestro del cinema di animazione sarà presente in sala per presentare il film e dialogare con il pubblico.

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