Identità femminile e aspettative sociali

In occasione della Giornata Internazionale della donna Cinema Docet ha dedicato un nuovo appuntamento al tema “Sguardi al femminile” a partire dalla proiezione di La persona peggiore del mondo di Joachim Trier (2021). La visione è stata preceduta da un momento introduttivo a cui hanno partecipato Miriam Campana, Consigliera di parità della provincia di Bergamo, Roberta di Pasquale, presidente del Comitato Unico di Garanzia, Giovanna Galizzi, delegata del Rettore alle politiche di genere, Marzia Marchesi, assessora alle pari opportunità del Comune di Bergamo, e Nicoletta Parvis, Consigliera di fiducia di Ateneo. Gli interventi hanno evidenziato l’impegno da parte delle istituzioni pubbliche e accademiche nell’attuazione di azioni concrete finalizzate a garantire parità di trattamento nella vita lavorativa e sociale e per rafforzare le azioni di contrasto agli stereotipi, violenza di genere e discriminazioni.

Nel corso del dibattito successivo alla proiezione, guidato da Davide Mauri, della redazione studentesca, la riflessione si è concentrata in particolare sul significato del titolo del film e sulla protagonista Julie: chi è davvero “la peggiore”? È emerso che il termine non indica un giudizio morale, ma riflette il senso di inadeguatezza e la difficoltà di aderire ai ruoli e alle aspettative sociali. Julie appare sicura di sé, ma fragile: le sue scelte generano instabilità nelle relazioni e spesso la sua identità si misura attraverso gli altri. Gli interventi da parte del pubblico hanno sottolineato la sua umanità, i continui errori, la ricerca di uno scoglio a cui aggrapparsi e la difficoltà di vivere pienamente la propria individualità al di fuori di una relazione. Anche la gravidanza interrotta è stata interpretata come parte del percorso di crescita, così come l’assenza di un padre che lascia tracce nella sua percezione di responsabilità. Il finale, infine, suggerisce una ripartenza più consapevole, senza soluzioni definitive ma con una maggiore conoscenza di sé.

Con la proiezione di Saint Omer (Alice Diop, 2022), in programma mercoledì 11 marzo alle ore 15 presso Cinema San Marco, il percorso prosegue nel segno di uno sguardo attento alle narrazioni femminili, confermando l’intento dei due incontri di interrogare il presente attraverso figure e storie di donne.

Autore

  • Ylenia Maffeis

    Studentessa del corso di laurea magistrale in Comunicazione, informazione, editoria

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