The Holdovers – Lezioni di vita

DATI DI PRODUZIONE

Titolo originale: The Holdovers. Paese: Stati Uniti d’America. Anno: 2023. Durata: 133 ’. Regia: Alexander Payne. Soggetto: David Hemingson. Sceneggiatura: David Hemingson. Produzione: David Hemingson, Bill Block, Mark Johnson. Casa di produzione: Miramax, CAA Media Finance, Gran Via Productions. Fotografia: Eigil Bryld. Montaggio: Kevin Trent. Effetti speciali: Adam Bellao. Musiche: Mark Orton. Scenografia: Ryan Warren Smith. Costumi: Wendy Chuck.  Trucco: Donyale McRae. Interpreti: Paul Giamatti (Professor Paul Hunham), Dominic Sessa (Angus Tully), Da’Vine Joy Randolph (Mary Lamb), Carrie Preston (Miss Lydia Crane), Brady Hepner (Teddy Kountze), Ian Dolley (Alex Ollerman), Jim Kaplan (Ye-Joon Park), Michael Provost (Jason Smith), Andrew Garman (Dott. Hardy Woodrup), Naheem Garcia (Danny).

SINOSSI

1970, New England. Il burbero professore Paul Hunham (Paul Giamatti) si trova a dover supervisionare nel campus della sua scuola un gruppo di studenti che non possono tornare a casa per le feste di natale (i cosiddetti “holdovers”), in particolare tra loro spicca lo studente Angus Tully (Dominic Sessa), brillante ma allo stesso tempo problematico e in attesa di una chiamata della madre per potersene andare. A loro si aggiunge anche la cuoca Mary Lamb (Da’Vine Joy Randolph), andando così a creare un insolito trio, che “trattenuto” in questo luogo durante un periodo solitamente passato in famiglia, dovrà imparare a confrontarsi per convivere, portando a curiosi risvolti.

TRAILER

COMMENTO

Il cinema di Alexander Payne è spesso capitanato da perdenti, individui in difficoltà a cui poi impariamo a voler bene. Già in Sideways (2004) trovavamo un Paul Giamatti che interpretava Miles, un depresso e insicuro insegnante di inglese con la passione per il vino; stesso attore che in The Holdovers torna ad essere un professore, stavolta di storia antica, che fatica a trovare simpatia da parte degli studenti per via dei suoi modi burberi. Questo carattere spigoloso è ancora più evidente dal punto di vista di Angus Tully (Dominic Sessa, al suo esordio sul grande schermo), uno studente tanto brillante quanto ribelle, che fa da perfetto contraltare al professore. Sarebbe scorretto non elogiare però la prova attoriale di Da’Vine Joy Randolph nel ruolo della cuoca Mary Lamb, valso all’attrice il premio Oscar per la Miglior attrice non protagonista nel 2024. L’eterogeneo gruppo che si va a formare attraverso la condivisione di esperienze personali è una vera e propria found family di attori caratteristi dalla perfetta chimica, in una pellicola che trova solide basi narrative ed estetiche mutuate dal grande cinema della Nuova Hollywood. The Holdovers è dunque un film di Natale capace di entrare subito nei cuori degli spettatori. Un instant classic.

PREMI

Premio Oscar 2024: Miglior attrice non protagonista
• Golden Globe 2024: Miglior attore in un film commedia o musicale; Miglior attrice non protagonista
• National Board review 2023: Tra i migliori dieci film dell’anno
• Premio Bafta 2024: Miglior attrice non protagonista
• Premio Writers Guild of America 2024: Miglior sceneggiatura originale

CRITICA

Un abbandono lirico nel cinema che fu che esclude qualsiasi ipotesi metaforica su un’America del presente.

—Giampiero Frasca, Cineforum

Con The Holdovers. Lezioni di vita il cinema di Alexander Payne è atterrato in piena New Hollywood.

—Simone Emiliani, Sentieri Selvaggi

 

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