Up

DATI DI PRODUZIONE

Titolo originale: Up. Paese: Stati Uniti d’America. Anno: 2009. Durata: 96’. Regia: Pete Docter, Bob Peterson (co-regia). Soggetto: Pete Docter, Bob Peterson, Tom McCarthy. Sceneggiatura: Pete Docter, Bob Peterson. Produzione: Jonas Rivera. Casa di produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures. Fotografia: Patrick Lin, Jean-Claude Kalache. Montaggio: Kevin Nolting. Effetti speciali: Gary Bruins. Musiche: Michael Giacchino. Scenografia: Ricky Nierva. Animatori: Scott Clark, Shawn Krause, Dave Mullins, Michael Venturini. Interpreti: Ed Asner (Carl Fredricksen), Jordan Nagai (Russell Jang), Christopher Plummer (Charles F. Muntz), Bob Peterson (Dug, Alpha), Delroy Lindo (Beta), Jerome Ranft (Gamma), Josh Cooley (Omega), Pete Docter (Capo branco Strauch),  John Ratzenberger (capo cantiere Tom),  David Kaye (cine annunciatore), Elie Docter (Ellie Fredricksen), Jeremy Leary (Carl da piccolo), Mickie McGowan (poliziotta Edith), Danny Mann (operaio Steve),  Donald Fullilove (infermiere George), Jess Harnell (infermiere AJ).

SINOSSI

Carl è un bambino introverso e taciturno, che sogna però l’avventura, ammirando l’esploratore Charles Muntz e desiderando di andare come lui alle Cascate Paradiso. Tutto cambia quando trova qualcuno con cui condividere questo sogno: Ellie, una bambina decisamente più estroversa che diventa la sua compagna di giochi e poi di vita. Diventando grandi, l’avventura lascia il passo alla routine, finché la moglie ormai anziana muore senza essere mai andata in Sud America. Rimasto solo, Carl decide di intraprendere questo viaggio in solitaria; o meglio, con la compagnia di Russell, un boyscout che farebbe di tutto pur di ottenere l’ultimo distintivo, anche seguirlo fino in capo al mondo.

TRAILER

COMMENTO

Up è un lungometraggio animato che si apre con quella che potrebbe essere considerata la sequenza più intensa e commovente di tutta la storia della casa di produzione Pixar: un’intera vita di amore condensata in pochi minuti, che segna profondamente la visione fin dal suo principio. Inizia così un’esperienza immersiva: il Carl bambino scalda immediatamente il cuore dello spettatore; quando questi diventa un anziano burbero e solitario, è impossibile non mantenere quello sguardo di tenerezza nei suoi confronti. Dopotutto, è solo un uomo innamorato che ha perso la donna che ha da sempre dato colore alla sua vita: dalla scomparsa di lei, i toni stessi della pellicola vertono drasticamente sul grigio. A interrompere questo spettro cromatico è Russell, che con la sua divisa gialla riporta un po’ della solarità che tanto mancava a Carl. La decisione stessa di quest’ultimo di intraprendere il viaggio tanto rimandato è segnata dal colore, con i palloncini variopinti che sollevano la casa, strenuamente difesa dall’anziano nella sua resistenza al colonialismo cupo dei grattacieli attorno a lui. Pur rimanendo un film per l’infanzia, con personaggi vivaci e un’avventura da compiere in opposizione a un cattivo inaspettato, Up permette di compiere un’analisi circa ciò che possiamo definire come invecchiamento attivo: Russell non è l’unico bambino presente, ma con la sua spontaneità permette a Carl di riscoprire il bambino che è ancora dentro di lui. E forse, anche il bambino che è dentro di noi.

PREMI

  • Premio Oscar 2010: miglior film d’animazione, miglior colonna sonora
  • Golden Globe 2010: miglior film d’animazione, miglior colonna sonora
  • Premio BAFTA 2010: miglior film d’animazione, miglior colonna sonora
  • National Board of Review Award 2009: miglior film d’animazione
  • Kansas City Film Critics Circle Award 2010: miglior film d’animazione
  • Los Angeles Film Critics Association Award 2009: miglior film d’animazione
  • Critics’ Choice Movie Award 2009: miglior film d’animazione, miglior colonna sonora
  • Annie Award 2009: miglior film d’animazione

CRITICA

Film aereo e avventuroso: fantasia, sentimenti e poesia cosmica per l’ennesimo capolavoro targato Pixar.

Bruno Fornara, Cinematografo

Up è un film meraviglioso, con personaggi credibili come pochi, che trascorrono gran parte del loro tempo fluttuando sopra le foreste pluviali del Venezuela. Hanno caratteri, problemi e ossessioni. Sono carini e buffi, ma non come i piccoli animali dei cartoni animati, ma come i personaggi profondamente umani del maestro d’animazione Hayao Miyazaki.

Roger Ebert

Up è un inno alla gioia di vivere che non tenta, in maniera ipocrita, di nascondere le asperità degli anni che passano e nel suo protagonista ottuagenario, trova uno slancio irresistibile come quello di chi, dopo una grande delusione, trova la forza per andare avanti.

—Everyeye

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