Tra due mondi

DATI DI PRODUZIONE

Titolo originaleOuistrehamPaese: Francia. Anno: 2021. Durata: 107’. Regia: Emmanuel Carrère. Sceneggiatura: Emmanuel Carrère, Hélène Devynck. Produzione: Olivier Delbosc, David Gauquié, Julien Deris, Jean-Luc Ormières, Emilien Bignon, Juliette Binoche. Casa di produzione: Cinéfrance Studios, Curiosa Films, France 3 Cinéma, Studio Exception. Fotografia: Patrick Blossier. Montaggio: Albertine Lastera. Scenografia: Julia Lemaire. Costumi: Isabelle Pannetier. Cast: Juliette Binoche (Marianne Winckler), Hélène Lambert (Christèle Thomassin), Léa Carne (Marilou), Émily Madeleine (Justine Leroy), Patricia Prieur (Michèle), Évelyne Porée (Nadège Porteur), Didier Pupin (Cédric), Aude Ruyter (Lucie), Alicia Alonso (Alicia), Louise Pociecka (Louise), Steve Papagiannis (Steve), Jérémy Lechevallier (Eric), Émily Madeleine (Justin Leroy), Nathalie Lecornu (Nathalie), Florence Hélouin (Martine), Jean-Paul Hirsch (Libraio), Charline Bourgeois-Tacquet (Charline), Louis-Do de Lencquesaing (sé stesso).

SINOSSI

La scrittrice Marianne Winckler (Juliette Binoche) si finge una donna delle pulizie sui traghetti di Caen, in Normandia, per scrivere un romanzo che sia vero e guardi con occhio lucido e concreto la realtà economica della Francia, tra precarietà, disoccupazione e salari minimi. In questa “escursione”, Marianne dovrà spogliarsi dei suoi indumenti borghesi e affrontare le difficoltà della vita proletaria francese, finendo per instaurare dei rapporti profondi con i suoi colleghi ai quali sarà però costretta a mentire riguardo la sua identità.

TRAILER

COMMENTO

Tra due mondi è un film che riflette sul rapporto tra vita e lavoro, apparenza e realtà nella società contemporanea. Pur simpatizzando, inizialmente, con la scrittrice, lo spettatore è però costretto a interrogarsi sulla legittimità delle azioni di Marianne che, seppur guidate da nobili intenti, coltivano un margine di ambiguità morale. Il film gioca proprio sulla linea che divide i due mondi del titolo: il mondo intellettuale, borghese, da cui proviene la scrittrice, e quello forse più rozzo ma schietto del resto dei personaggi. Marianne, seppur animata da quello che sembra un interesse genuino e solidale, sta pur sempre “sfruttando” la situazione per scrivere il suo libro: mente sulla natura di un rapporto che non potrà mai essere paritario, consapevole che una volta finita la sua “gita proletaria” tornerà al “salotto” parigino da cui proviene. Il film è dunque cinico nell’evidenziare l’impossibilità di congiungere due mondi troppo diversi tra loro, lasciando nello spettatore una sensazione di vuoto e di incertezza riguardo alla vera natura delle azioni di Marianne e all’autenticità del rapporto che la donna instaura con le persone che intende raccontare.

PREMI

Festival di San Sebastián 2021: Miglior film europeo.

CRITICA

Da una parte il mondo della disoccupazione e del precariato, dall’altra quello degli altri. Altri che – volutamente – non vengono classificati in una categoria specifica. Affinché la distinzione sia incisiva, infatti,  Emmanuel Carrère  sceglie di non denunciare in modo specifico una professione, ma l’idea (o il pregiudizio) che c’è dietro.

—Mariantonietta Losanno, Ondacinema

In Tra due mondi, Emmanuel Carrère pone le basi per una profonda riflessione morale sulla posizione privilegiata dell’intellettuale nella società contemporanea e l’incomunicabilità tra l’élite culturale e il sottoproletariato.

—Federico Rizzo, Sentieri Selvaggi

Lo scrittore e regista Emmanuel Carrère ha tratto la sceneggiatura di Between Two Worlds dal racconto autobiografico “Il Quai de Ouistreham” scritto dalla giornalista Florence Aubenas, e invece di trarne un documentario l’ha trasformato in un’opera di finzione che affronta temi di grande attualità: la disoccupazione, la crisi economica, l’assenza di servizi sociali adeguati, il precariato, lo sfruttamento nei luoghi di lavoro.

—Paola Casella, MyMovies

Autore

No votes yet.
Please wait...

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.