Il petroliere
DATI DI PRODUZIONE
Titolo originale: There Will Be Blood. Paese: Stati Uniti d’America. Anno: 2007. Durata: 158’. Regia: Paul Thomas Anderson. Soggetto: dal romanzo Petrolio! di Upton Sinclair. Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson. Produzione: JoAnne Sellar, Paul Thomas Anderson, Daniel Lupi. Casa di produzione: Paramount Vantage, Ghoulardi Film Company, Scott Rudin Productions. Fotografia: Robert Elswit. Montaggio: Dylan Tichenor. Effetti speciali: Steve Cremin, Ian Hunter. Musiche: Jonny Greenwood. Scenografia: Jack Fisk, David Crank, Jim Erickson. Costumi: Mark Bridges, Marlon Mizrahi. Trucco: John Blake. Interpreti: Daniel Day-Lewis (Daniel Plainview), Paul Dano (Eli e Paul Sunday), Dillon Freasier (H.W. Plainview), Kevin J. O’Connor (Henry Brands), Ciarán Hinds (Fletcher Hamilton), David Willis (Abel Sunday), Mary Elizabeth Barrett (Fanny Clark), Russell Harvard (H.W. Plainview adulto).
SINOSSI
Alla fine dell’800, Daniel Plainview (Daniel Day-Lewis), cercatore di metalli preziosi nell’ovest degli Stati Uniti, scopre un tesoro nascosto: il petrolio. All’inizio del ‘900, decide così di fondare la propria società di trivellazione, accumulando rapidamente ricchezza e successo. In compagnia di H.W., ragazzo orfano che considera suo figlio e socio d’affari, Daniel si reca nella proprietà dei Sunday, in California, dove gli è stato segnalato un terreno ricco di petrolio. Dopo una trattativa con il figlio Eli (Paul Dano), carismatico predicatore del posto, riesce ad acquistare il terreno e iniziare le trivellazioni. Da quel momento, Daniel intraprende un’incessante corsa all’oro nero, spinto dall’ambizione di diventare Il Petroliere per eccellenza. Sarà sufficiente l’inseguimento del proprio sogno narcisistico per realizzarsi? O riaffioreranno i peccati commessi lungo il cammino, zampillando come il petrolio dalle profondità della terra?
TRAILER
COMMENTO
Sull’onda dell’enorme successo dell’atipica e delicata commedia romantica con Adam Sandler, Ubriaco d’Amore (2002), Paul Thomas Anderson torna sotto i riflettori, firmando quella che è forse la sua magnum opus: Il Petroliere (2007). Tratto dal romanzo Petrolio! di Upton Sinclair, Il Petroliere è una profonda e stratificata riflessione che volge lo sguardo all’individualismo e al fallimento del sogno americano, per delineare la parabola discendente degli Stati Uniti tra la fine dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Il film narra di Daniel Plainview, un self-made man – interpretato da un Daniel Day Lewis in stato di grazia – che, da umile cercatore di metalli preziosi, si eleva a magnate del petrolio, fino a precipitare in una lenta e inesorabile decadenza psico-fisica. L’interpretazione intensamente fisica di Day-Lewis incarna, da un lato, la determinazione di un uomo ossessionato dalle proprie ambizioni e, dall’altro, l’insofferenza di chi finisce per esserne annientato. Il cammino compiuto dal protagonista rispecchia l’ascesa capitalista degli Stati Uniti che, travolta dall’onda del successo finanziario e dalla crescita delle grandi potenze industriali, finisce intrappolata nella morsa di Wall Street, preludio alla crisi economica mondiale. In quest’ottica, l’insaziabile brama di Plainview nel conquistare nuovi giacimenti petroliferi diventa metafora delle mire espansionistiche ed imperialistiche degli USA che, in pieno delirio di potenza e nel tentativo di affermare la propria egemonia globale, finiscono per segnare il proprio destino di decadenza.
Fondamentale è anche la presenza di Eli – magnetico Paul Dano – che, nelle vesti di predicatore locale, incarna il ruolo della fede all’interno di un contesto di progressiva crescita finanziaria. Anche il credo, in una società ossessionata dalla competizione, diventa strumento per accrescere potere e ricchezza. Attraverso la straordinaria gestualità dell’attore statunitense, che restituisce l’immagine di un falso-profeta, viene infranto il velo superficiale di una religiosità apparente, svelando il vero culto nascosto che muove i personaggi: la devozione verso il dio denaro. Celati dietro la promessa illusoria di una salvezza istantanea – economica o spirituale che sia – i due protagonisti si nutrono dell’energia vitale altrui per consolidare il proprio status. Daniel ed Eli, pur nascondendosi in vesti di agnello, rivelano presto la loro natura luciferina. Mossi da uno spietato individualismo e da una cieca noncuranza dell’altro, appaiono come due figure demoniache che sfruttano il potere del petrolio – liquido infernale che ribolle e sgorga dalle viscere della terra – per innalzare il proprio avido impero e fondare un falso-culto nella terra del peccato. «E non c’è da meravigliarsi, perché Satana stesso si trasforma in angelo di luce» (2 Corinzi 11:14).
PREMI
- Premio Oscar 2008: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, miglior fotografia a Robert Elswit
- Golden Globe 2008: miglior attore in un film drammatico a Daniel Day-Lewis
- Premio BAFTA: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Kansas City Film Critics Circle Award 2008: miglior film, migliore regia, miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Festival di Berlino 2008: orso d’argento per il miglior regista a Paul Thomas Anderson, orso d’argento (per il contributo artistico) a Johnny Greenwood
- International Online Film Critics’ Poll 2008: migliori dieci film, miglior attore a Daniel Day-Lewis
- International Online Film Critics’ Poll 2010: migliori dieci film del decennio
- Southeastern Film Critics Association Award 2007: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Las Vegas Film Critics Society Award 2007: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, miglior fotografia a Robert Elswit, miglior colonna sonora a Johnny Greenwood
- Central Ohio Film Critics Association Award 2008: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Chicago Film Critics Association Award 2007: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Los Angeles Film Critics Association Award 2007: miglior film, migliore regia a Paul Thomas Anderson, miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, migliore scenografia a Jack Fisk
- New York Film Critics Circle Award 2007: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, miglior fotografia a Robert Elswit
- Critics’ Choice Movie Award 2008: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, miglior colonna sonora a Jonny Greenwood
- AFI Award 2007: film AFI dell’anno
- Screen Actors Guild Award 2008: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Premio Amanda 2008: Miglior film straniero
- Evening Standard British Film Award 2008: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, miglior colonna sonora a Jonny Greenwood
- American Society of Cinematographers 2008: migliore fotografia a Robert Elswit
- Art Directors Guild 2008: migliore scenografia a Jack Fisk e David Crank
- Austin Film Critics Association 2007/2009: miglior film, migliore regia a Paul Thomas Anderson, miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, migliore fotografia a Robert Elswit, miglior colonna sonora a Jonny Greenwood
- Premio Bodil 2009: Miglior film
- Premio Chlotrudis 2008: migliore regia a Paul Thomas Anderson, miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, miglior attore non protagonista a Paul Dano
- Dallas-Fort Worth Film Critics Association Award 2007: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Florida Film Critics Circle Award 2007: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Golden Eagle Award 2008: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- Golden Trailer Award 2008: miglior Spot TV
- Irish Film and Television Award 2008: miglior attore internazionale a Daniel Day-Lewis
- London Critics Circle Film Award 2008: regista dell’anno a Paul Thomas Anderson, attore dell’anno a Daniel Day-Lewis.
- National Society of Film Critics Award 2008: miglior film, migliore regia a Paul Thomas Anderson, miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, migliore fotografia a Robert Elswit
- Online Film Critics Society Award 2008: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, miglior colonna sonora a Jonny Greenwood
- PEN Center USA West Literary Award 2008: migliore sceneggiatura a Paul Thomas Anderson
- Palm Springs International Film Festival 2008: Palma del Deserto a Daniel Day-Lewis
- Phoenix Film Critics Society Award 2007: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
- San Diego Film Critics Society Award 2007: migliore regia a Paul Thomas Anderson, miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis, migliore sceneggiatura non originale a Paul Thomas Anderson, migliore colonna sonora a Jonny Greenwood
- Festival internazionale del cinema di San Sebastián 2008: FIPRESCI Film dell’anno
- Vancouver Film Critics Circle 2008: miglior attore protagonista a Daniel Day-Lewis
CRITICA
Rigoroso e spietato, Il petroliere non ricerca empatia, e trae la linfa vitale della sua perfezione geometrica dalle interpretazioni di Daniel Day-Lewis e Paul Dano, che ci elargiscono delle performances attoriali di rara perfezione.
– Daria Pomponio, Quinlan
Anderson costruisce un’opera monumentale, per molti versi epica, mischiando in un turbinio di carne, sangue e petrolio suggestioni che non vedevamo sul grande schermo dai tempi di Kubrick.
– Nicolò Carboni, Everyeye
Lo sguardo del regista attraversa tutti gli aspetti dominanti della società occidentale, analizzando le loro contraddizioni, dal successo all’individualismo, dalla famiglia alla religione. Un viaggio agli inferi dell’avidità e della sopraffazione.
– Emiliano Dal Toso, TheHotCorn


