Atalanta. Una vita da Dea

DATI DI PRODUZIONE

Titolo originaleAtalanta: Una vita da Dea. Paese: Italia. Anno: 2025. Durata: 100’. Regia: Beppe Manzi. Soggetto: Beppe Manzi, Massimo Vavassori; Sceneggiatura: Beppe Manzi, Massimo Vavassori, Produzione: Beppe Manzi, Erika Ponti, Nicola Salvi, Elisabetta Sola; Casa di produzione: Oki Doki Film, Officina Della Comunicazione e Atalanta B.C. Fotografia: Andrea Zambelli. Montaggio: Luca Previtali. Musiche: Andrea Brignoli; Cast: Daniele Adani, Dino Carissimi, Marco Carnesecchi, Alberto Ceresoli, Ederson Da Silva, Charles De Katelaere, Marten De Roon, Berat Djimsiti, Giampiero Gasperini, Isak Hien, Xavier Jacobelli, Sead Kolasinac, Ademola Lookman, Stephen Pagliuca, Mario Pasalic, Antonio Percassi, Pier Luigi Pizzaballa, Francesco Rossi, Matteo Ruggeri, Giorgio Scalvini, Gianluca Scamacca, Glen Stromberg, Raphael Tolói, Davide Zappacosta.

SINOSSI

Da regina delle provinciali a regina d’Europa, da avere come obbiettivo la salvezza in serie a competere tra le grandi del calcio internazionale, un percorso cominciato dal 2010 quando Antonio e Luca Percassi hanno rilevato nuovamente la squadra simbolo della città di Bergamo. L’Atalanta è la dimostrazione vivente che i grandi risultati si ottengono col tempo e col duro lavoro, un lavoro iniziato e portato al suo apice dal 2016 quando Gian Piero Gasperini è diventato il nuovo allenatore della Dea e grazie all’aiuto della società e dei suoi giocatori ha portato l’Atalanta sul tetto d’Europa. I passi che hanno reso possibile tutto ciò sono stati molteplici: dalla costruzione del nuovo stadio all’ammodernamento del centro sportivo di Zingonia, partendo sempre da un settore giovanile tra i più promettenti e prolifici d’Italia, producendo tantissimi nuovi talenti che sono arrivati a giocare per la nazionale italiana. Il film rappresenta il percorso fatto in questi anni da Gasperini, da Percassi e dai giocatori, che sono riusciti per la prima volta nella propria storia a portare alla città di Bergamo un titolo Europeo, battendo 3 a 0 in finale il Bayern Leverkusen, prima di allora imbattuto da 51 partite. Il lavoro quotidiano, la ricerca e la valorizzazione dei giovani, unito alla storia della città orobica, resa ancora più grande dalla gestione Percassi sono gli ingredienti che hanno portato l’Atalanta e Bergamo al centro del calcio Europeo, con l’ambizione di raggiungere traguardi sempre più importanti.

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Da regina delle provinciali a regina d’Europa, da avere come obbiettivo la salvezza in serie a competere tra le grandi del calcio internazionale, un percorso cominciato dal 2010 quando Antonio e Luca Percassi hanno rilevato nuovamente la squadra simbolo della città di Bergamo. L’Atalanta è la dimostrazione vivente che i grandi risultati si ottengono col tempo e col duro lavoro, un lavoro iniziato e portato al suo apice dal 2016 quando Gian Piero Gasperini è diventato il nuovo allenatore della Dea e grazie all’aiuto della società e dei suoi giocatori ha portato l’Atalanta sul tetto d’Europa. I passi che hanno reso possibile tutto ciò sono stati molteplici: dalla costruzione del nuovo stadio all’ammodernamento del centro sportivo di Zingonia, partendo sempre da un settore giovanile tra i più promettenti e prolifici d’Italia, producendo tantissimi nuovi talenti che sono arrivati a giocare per la nazionale italiana.
Atalanta. Una vita da Dea rappresenta il percorso fatto in questi anni da Gasperini, da Percassi e dai giocatori, che sono riusciti per la prima volta nella propria storia a portare alla città di Bergamo un titolo Europeo, battendo 3 a 0 in finale il Bayern Leverkusen, prima di allora imbattuto da 51 partite. Il lavoro quotidiano, la ricerca e la valorizzazione dei giovani, unito alla storia della città orobica, resa ancora più grande dalla gestione Percassi sono gli ingredienti che hanno portato l’Atalanta e Bergamo al centro del calcio Europeo, con l’ambizione di raggiungere traguardi sempre più importanti.

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