Con IFF e Consiglio delle donne su integrazione e solidarietà femminile

CINEMA DOCET ha contribuito alla Giornata internazionale dei diritti delle donne con il primo di un doppio appuntamento intitolato “Sguardi al femminile. Pari opportunità e autonarrazione. Mercoledì 6 marzo 2024 la proiezione del film Le invisibili di Louis-Julien Petit ha offerto l’opportunità di riflettere a un tema di costante attualità. L’incontro è stato aperto della prof.ssa Benedetta Manfredonia, presidente del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni di UniBg. Le professoresse Alberta Giorgi e Arianna Mainardi, docenti di Sociologia della cultura e della comunicazione nel Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione, hanno moderato il dibattito, a cui hanno preso parte Eleonora Zaccarelli, presidente del Consiglio delle donne del Comune di Bergamo, e Amir Ra, direttore artistico di IFF – Integrazione Film Festival, organizzato a Bergamo dalla Cooperativa impresa sociale Ruah.

Nel momento di presentazione dell’incontro l’accento è stato posto sulle problematiche legate al lavoro “invisibile” delle donne, spesso non riconosciuto a causa di un retaggio culturale maschilista, come ha affermato la prof.ssa Manfredonia. «Il film Le invisibili – ha sottolineato la professoressa Giorgi – per la profondità con cui riesce a trattare tali questioni, pur facendo leva sull’ironia che percorre il racconto delle vicende». Zaccarelli ha inoltre sottolineato come il film si preoccupi di trattare il delicato tema della quotidianità dei senzatetto, questione molto sentita dalla città di Bergamo.

Nel dibattito con il pubblico è emerso come il film sia caratterizzato da un cast prevalentemente femminile. La prof.ssa Mainardi ha posto in risalto come esso rappresenti una controtendenza nella produzione cinematografica internazionale e ha enfatizzato la necessità di indagare il ruolo delle donne nella società contemporanea. Come sottolineato da Amir Ra, Le invisibili si inserisce appieno nel filone del cinema impegnato, con chiari rimandi all’opera del regista Ken Loach, trattando con ironia le questioni relative alla formazione lavorativa delle donne e alla loro indipendenza economica, ponendo in risalto l’importanza della solidarietà.

La riflessione sugli sguardi al femminile continua mercoledì 13 marzo 2024 con la proiezione del film Le mie poesie non cambieranno il mondo di Annalena Benini e Francesco Piccolo (2023), documentario sulla figura della poetessa Patrizia Cavalli.

Salimata Ndoye
Studentessa del corso di laurea magistrale in Comunicazione, informazione, editoria

Fotografie di Liu Lingyu

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